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Tra Peschici e la Foresta Umbra in un uno scenario dominato da una ricca vegetazione, sorge Vico. Nota per i suoi frutteti e per le caratteristiche casette bianche, Vico possiede un interessante centro storico, la cui storia è raccontata dai suoi monumenti. La chiesa di S. Maria del Suffragio, sede dell'antica Accademia degli "Eccitati Viciensi", è una sorta di congrega dove gli aderenti discutevano di questioni sociali ed economiche. Il suo passato è ricco di testimonianze preistoriche: il territorio di Vico fu abitato da popoli provenienti dalla Tracia, dall'Illiria e dalla Grecia, le cui tracce sono visibili nei numerosi insediamenti paleolitici, neolitici e dell'età del ferro; sul Monte Tabor, in particolare, è stata rinvenuta una necropoli paleocristiana. L'antica Gargara, oggi Vico, secondo la leggenda fu fondata da Diomede e successivamente popolata dagli Schiavoni che diedero alla cittadina il nome attuale. Gli edifici più antichi risalgono all'epoca normanna e a Federico II che fece costruire nel 1240 il castello, di cui è visibile un torrione cilindrico ed alcune camere con volte a crociera ogivale. Vico subì nel corso dei secoli le dominazioni degli Angioini e degli Aragonesi, divenendo signoria di Galeazzo Caracciolo, nobile che ottenne il feudo da Ferdinando II d'Aragona nel 1495.
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| Frazioni e Località: Foresta Umbra, San Menaio. |
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| Manifestazioni e Spettacoli: Madonna del Rifugio ultimo sabato e domenica mese di giugno, San Valentino 14 febbraio, Venerdì Santo, Madonna del Buon Consiglio 26 aprile, Madonna di Santa Maria Pura 9 maggio, Santa Rita 22 maggio, Madonna del Carmelo 15 16 e 17 luglio, Madonna delle Grazie 8 settembre, San Michele 29 settembre, Sagra d'Autunno 6 dicembre, fuochi di San Nicola, Rito della novena. |
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