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Il centro sembra essere stato, durante la colonizzazione greca del Salento, un castello.L'Arcivescovado di Otranto, grazie alla donazione del 1219 di Federico II, deteneva il paese in possesso con tutti i diritti civili e col titolo baronale, fino all'abolizione della feudalità del 1806. Accanto al suo nome aggiunse "La Chiesa", avendone riconfermata l'appartenenza alla Chiesa Episcopale di Otranto, gli Aragonesi e poi gli Spagnoli. Importanti insediamenti rupestri Brasiliani sono presenti nel feudo, oggi riscontrabili solo in forma ipogea, con organizzazione a laura nella zona Casitrane - Molino a Vento.Di importanza minore un analogo insediamento situato ai confini con il territorio di Otranto, in località Monte S.Angelo, che testimonia la notevole attività dei bizantini in Terra d'Otranto. Altra presenza di epoca successiva è costituita dalle Masserie, probabilmente un tempo oggetto di fortificazioni difensive.
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