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Non si è mai dato credito alla leggenda che vorrebbe far derivare il suo nome dalla storia del toro smarrito, o della presenza di un toro sul suo territorio.Circondato da campagne e paesaggi rurali è in grado di offrire tranquillità e pace. Toritto anticamente comprendeva tenute coltivabili, quali Il Tratturo, la Murgia e Il Bosco.Tratturo era la strada che serviva al passaggio delle greggi, che dall’Abruzzo scendevano a svernare in Puglia. La Murgia era un territorio sterile e sassoso, fatta eccezione per qualche vallata, dove le acque, raccogliendosi in conche, rendevano Il terreno argilloso e fresco, ottimo per la coltivazione della vigna. Il paese è noto per Il ritrovamento, durante i lavori di scavo di un’abitazione civile nel Centro Storico, di tre corredi tombali, rinvenuti nei Sarcofaghi Monolitici. Il cinturone di bronzo, Il “kalatos”, lo strigile (strumento usato dagli atleti per lavarsi dopo le gare ginniche), e altri 35 pezzi con decorazione geometrica peuceta, ritrovati nella tomba dell’atleta-guerriero, lasciano ipotizzare che Toritto ricoprisse un ruolo di gran prestigio nell’antica civiltà pre-cristiana. Il nome deriverebbe dalla radice mediterranea “taura-tauro” (altura), da cui sarebbero derivati “tauretum” (collina) e “torus” (monticello).
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