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Località agricola del Basso Tavoliere, Stornarella è legata nelle sue vicissitudini storiche ed economiche alle vicine città di Orta Nova, Stornara, Ordona, Carapelle, e Cerignola e, a giusta ragione, può considerarsi un pò la "capitale" di questa parte meridionale del Tavoliere. Come i suddetti centri agricoli, anche Stornarella appartenne ai Gesuiti fino al 1600, quando entrò a far parte del Regno di Napoli. Furono i Borboni, nel 1774, a favorire l'insediamento delle colonie agricole, per lo più di origine irpina, che vennero impiegate in pesanti lavori di manodopera al fine di dissodare queste zone del Tavoliere. Solo nel 1806 il paese ottenne l'autonomia comunale con decreto di Giuseppe Bonaparte.Risale alla fine del 1600 la Chiesa Parrocchiale, originariamente una semplice cappella dedicata alla Beata Maria Vergine della Stella. Durante i lavori di ampliamento della cappella, ad opera degli abitanti della città, il pavimento cedette proprio accanto all'altare di San Michele, portando alla luce alcune fosse cimiteriali, ora ubicate nei sotterranei dell'attuale costruzione.Grano, vino e olio rappresentano le principali colture e fonti di reddito della zona.
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