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A poterlo rimirare dall’alto,San Vito dei Normanni appare immerso in un tripudio di ulivi secolari ,con le sue strade rettilinee a creare i semplici e rettangolari isolati de “li Stratodde”,il borgo antico sorto a circondare un imponente Castello al quale fu poi aggiunta una Torre quadrata dai Normanni.Nato come San Vito degli Schiavoni sinonimo degli Slavi che la fondarono,il paese offre svariate attrattive di stampo principalmente storico ed archeologiche,visti i numerosi villaggi rupestri recuperati nelle campagne circostanti. A qualche chilometro si trova la masseria Campi Distrutta nella quale furono ritrovate varie tombe con vasi di terracotta figurati e smaltati,ed un po’ più in là un muro megalitico di quasi due Km detto Limitone o Paretone dei Greci ,a segnare il limite tra i domini dei Greci e dei Longobardi.Suggestive le cripte di Santa Maria di San Giacomo nell’omonimo casale e quella di San Giovanni con iscrizioni latine.
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