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Dal punto di vista storico-artistico, Santeramo conserva un cospicuo patrimonio. Il centro storico risale al medioevo, e qui troviamo anche i resti di un antico monastero benedettino del XII sec. Di grande interesse artistico, è anche la Chiesa del Carmine in stile romanico, risalente al XIII sec., oggetto di ampliamenti a partire dal 500. Bellissimi affreschi sono situati nella Chiesa romanica dedicata a S. Eligio, del XIII sec. Nell’Oratorio del 400 si può ammirare il “Presepe Monumentale” dello scultore Armando Mele. La Chiesa Matrice, costruita nel 1711, fu dedicata a Sant’Erasmo, protettore di Santeramo. Il barocco è il protagonista principale sia nella facciata che negli altari e nella Torre Campanaria. All’interno sono custodite pregevoli opere d’arte, come una croce d’argento lavorata a sbalzo del XV sec., e un bassorilievo in marmo che raffigura la Madonna Odegitria, opera di Francesco Laurano. Nel 1526 fu costruita la Cappella dedicata alla Vergine di Costantinopoli, venerata dai santermani, in quanto li salvò dalla grave epidemia di peste del 1522. L’origine del nome vuole che il primo abitante di questo paese, fu il Martire Sant’ Erasmo, Vescovo della provincia di Antiochia nella Siria, che, sbarcato a Brindisi perché perseguitato da Diocleziano, trovò rifugio nei boschi di Acquaviva, attuale Santeramo.
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