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Si narra che il nome della città sia dovuto al passaggio di San Pancrazio da queste parti, prima di andare a Roma ,anche se ,sicuramente, le origini sono antecedenti il Medioevo,come è stato dimostrato dai ritrovamenti messapici in zone dell’abitato e nella contrada vicina de “li Castelli”.Suggestivo itinerario nei dintorni di San Pancrazio mostra il passaggio di monaci Basiliani i quali hanno lasciato segni tangibili in diverse laure con altari ed iscrizioni e soprattutto grotte con giacigli e pozzi decorate con motivi greco bizantini come quella in contrada Torre Vecchia ed il Santuario di S. Antonio alla Macchia immerso in una rigogliosa pineta.Decimata nella popolazione da una terribile peste nel 1200 fu poi ripopolata dall’arcivescovo Pellegrini con cittadini di Brindisi per poi essere completamente massacrata da invasioni turche nel 1547 , come è possibile vedere su dipinti della bellissima chiesa di Sant’Antonio da Padova nella quale risalta anche un’acquasantiera poggiata su una mano scolpita nella stessa pietra.Apprezzabili beni architettonici di San Pancrazio sono oggi la Chiesa Matrice dedicata al santo e a San Francesco, la Chiesa della S.S.Annunziata ed il palazzo Baronale.
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