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L’intera pianura di Brindisi è disseminata di Masserie, nate prima come entità difensive e divenute poi veri e propri centri agricoli.E’ proprio da una di queste,l’antica Masseria Nuova, che sarebbe sorto l’attuale e recentissimo comune di San Michele Salentino, frazione di San Vito fino al 1928.Pur avendo una storia così breve la cittadina ha merito e vanto di ospitare una pinacoteca,voluta dal pittore Stefano Cavallo, con opere importantissime di De Chirico,Manzù ed altri a testimoniare una grandissima voglia dei suoi cittadini di far conoscere San Michele in tutta Italia. Antico è invece il Santuario di San Giacomo sorto nel XIX sec.su una cripta brasiliana con un affresco raffigurante la Madonna col Bambino di indubbia bellezza, ed ancora più lontani nel tempo i ritrovamenti fatti nella grotta Angeluzzi, risalenti al Paleolitico medio. L’architettura della città odierna ,soprattutto negli edifici pubblici ,è ovviamente di stampo fascista, rigido e pulito nelle forme, intervallati da edifici più antichi, originali nello stile tardo liberty e dalla prima chiesa Matrice del 1876,elegante e ben lavorata,in piazza Dante.
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