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Il toponimo medievale Sanctus Marzanus si completa del suffisso di "S. Giuseppe nel XIX secolo per ottemperare ad un Regio Decreto che invitava i sindaci a caratterizzare quei comuni con denominazione uguale con un suffisso il cui significato avesse particolare incidenza nel vissuto culturale o religioso della popolazione. L'attuale feudo di S. Marzano nasce dalla fusione dell'antico casale medievale con quello de "li Riezzi" che, con la sua annessione al vecchio feudo di S. Marzano ne ampliava la superficie. Da questo momento si delinea il processo insediativo di gente albanese che portò in questa terra i costumi, la lingua e la religione ortodossa. Sino a non molto tempo fa, infatti, a S. Marzano, oltre all'italiano, si parlava anche una forma di albanese arcaico. Lingua che lentamente tende a scomparire, essendo oramai conosciuta solo dalla generazione dei più anziani. Il casale di S. Marzano viene indicato per la prima volta in documenti ufficiali del XII secolo d.C.; (ma v'è qualche dubbio sul reale collegamento fra il Castrum Carrellum citato e la masseria de "Li Riezzi". Più certo è invece l'infeudamento del 1330 alla famiglia dei Tremblayo.
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