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San Giorgio Jonico è il maggiore dei centri della cosiddetta “Albania Tarantina”, quel particolare territorio culturale ed antropologico nel quale convissero italiani e colonie albanesi, qui venute dopo il 1460,e che ha dato vita ad un’originalissima miscellanea di tradizioni ed usanze. Queste possono ancora oggi essere riconosciute in manifestazioni come la festa di San Giuseppe,durante la quale la cittadina si raccoglie attorno ai “falò” ad arrostire carne e legumi secchi, bevendo il vino da “lu cuccu” e ballando il “valla valla”.La giornata è completata da “il banchetto della carità”, un lauto pranzo offerto a poveri e viandanti.Tutte queste contaminazioni da parte del “popolo delle aquile”, portarono quindi ad attribuire ,erroneamente, le origini del nome del paese al condottiero albanese Giorgio Castrista detto Skanderberg”.Gli storici , però, sanarono il dubbio, dimostrando che il nome era dovuto al santo ,oggi patrono della città, raffigurato in una vetrata della Chiesa Matrice risalente al X sec..Dello stesso periodo è la Cappella Madonna della Croce che ospita una preziosa tela della Vergine, mentre molto più recente è la Chiesa Maria SS. Annunziata con il portone d’ingresso ricoperto di formelle di bronzo con la vita di Gesù.
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