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Il suo territorio fu abitato già in epoca preistorica, del che testimoniano alcuni menhir (pietrefitte) quali quello denominato “San Nicola” ed altri due detti rispettivamente “Delle Lete” e “Curti Vecchi”. La tradizione antica le assegna dapprima il nome di Vigliano, a motivo di una cappella allora esistente nei pressi della frazione di Galugnano, dedicata alla Madonna appunto di Vigliano, che era meta della processione della statua di San Donato. Demolita la chiesetta, la popolazione avrebbe chiamato la località col nome del Santo protettore. Dai documenti risulta tuttavia che il centro sorse nel secolo XI, posteriormente all’invasione dei Normanni. Fu via via feudo dei Vaaz d’Andrada, dei Capece e dei Bonvicini. Passò successivamente sotto il dominio dei Ramoros dell’Anos e quindi della famiglia Massa di Lecce, che ne mantenne il possesso sino al 1806, data di soppressione della feudalità. Tra i monumenti artistici vanno citati il palazzo baronale e la Chiesa Parrocchiale, dalla facciata imponente e dal portale adorno di statue poste in nicchie, risalenti entrambi al XVIII secolo.
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