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Diverse ipotesi sono state avanzate, ma la più probabile sembra quella dei Greci che, giunti su queste terre per colonizzarle, concedevano ospitalità ai monaci di San Basilio profughi a causa delle persecuzioni iconoclastiche nelle loro terre. Qui i Monaci si dispersero, stabilendosi in città e campagne allo scopo di continuare la loro esistenza austera e contemplativa. Il loro numero nel corso degli anni andò aumentando dando origine ad una vera e propria potenza economica con acquisizione di vastissime porzioni di territori coltivabili e coltivati. Proprio per il vertiginoso incremento dell'agricoltura, questi nuovi padroni accolsero operai da ogni parte nei loro territori, dove vi era bisogno di lavoro e di bonifica. Il nome del paese esiteva già mille anni addietro, ma non si hanno notizie certe circa i due millenni, il primo remoto e pagano, il secondo cristiano e a noi più vicino. I Messapi abitarono certamente intorno a San Donaci e forse anche nel luogo ove oggi si estende il paese, così come la presenza di alcune ville prediarie di epoca romana, come quella scoperta nel 1869 in contrada "Mea", e la interessante chiesa vetero-romana di San Miserino, testimoniano San Donaci come centro fiorente in queste epoche.
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