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Il nome di questo Comune trae origine senza dubbio dalla parola “rocca“ , nel senso di fortezza, a cui si aggiunge l’appellativo di "'forzata", attribuito nel 1569 quando il paese divenne possesso feudale della nobile famiglia “Laforza”, la quale amò tanto questo feudo che volle legare al nome del paese quello della propria illustre casata. La storia della fondazione di Roccaforzata è molto simile a quella dei casali di questa parte del Tarantino. Il territorio ha frequentazioni molto antiche. La ricerca archeologica ha attestato un insediamento Japigio prima e certamente Magno-greco in epoca successiva. La prima volta che se ne fa menzione in documenti storici è verso la fine del secolo XV sec., trovandosi citato “Casalis Rocae", in un privilegio della città di Taranto. Il casale, incamerato nel demanio della Corona dopo la rivolta dei baroni, cioè dal 1500 in poi, venne sottoposto a dominio feudale di nobili di orgine albanese. Tale era il capitano Lazzaro Mathes che nel 1507, per i servigi prestati alla Corona al comando di soldati albanesi, ricevette insieme al casale di San Martino, cessione che nel 1623 fu confermata con regio assenso al capitano Nicolò Renesi. Nel 1617 gli successe il nipote Busidio (Busicchio) che, ritiratosi a vivere a Napoli, a tarda età, cedette a sua volta la proprietà alla nipote Giustina Renesi, che morì senza figli nel 1679.
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