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Una leggenda locale, narra di una traslazione avvenuta nel 1394; le spoglie di S. Stefano Promartire furono trasferite dal monastero di S. Stefano di Monopoli all’Abbazia di S. Maria la Greca. Si dice che in quella occasione tutti i contadini intenti al lavoro dei campi, al passaggio del santo, abbandonarono il loro lavoro e si unirono in corteo ai fedeli che trasportavano le sue spoglie, festeggiandolo con balli e canti. Si diede così vita alla “Propaggine”, e la festa viene celebrata ancora oggi nel giorno di S. Stefano; i “propagginanti” si improvvisano attori, e recitano versi satirici e pungenti verso le autorità locali, declamando anche fatti della vita cittadina. Tutto questo, mentre “Farinella”, giullare con abiti a toppe multicolori, si esibisce per le strade della città…Siamo a Putignano, amena cittadina a quaranta chilometri da Bari, circondata da dolci montagne e declivi che le donano un’aria quasi surreale, e dove ogni anno si svolge l’evento di maggiore richiamo turistico, il Carnevale. Passata dal conte normanno Goffredo D’Altavilla ai monaci Benedettini di Monopoli, dal 1317 fino ai primi dell’800, Putignano fu dominata dai Cavalieri di Malta, detti anche Gerosolomitani. Le mura e le torri che ancora oggi cingono la città, furono erette dal Balì Giambattista Carafa nel 1472. Nello stesso anno venne aperta anche la Porta Barsento che si collega alla Porta Maggiore lungo la strada detta “La Chiancata”.
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| Manifestazioni e Spettacoli: Madonna delle Grazie terza e quarta domenica di maggio, Maria del Carmine 16-17 luglio o domenica successiva, S. Stefano 2/4 agosto, Addolorata terza domenica di settembre, SS. Medici 27 settembre, S. Michele 29 settembre, Madonna del Rosario seconda domenica di ottobre, S. Lucia 13 dicembre, Carnevale, Sagra Gastronomica febbraio, Sagra Campestre 29 settembre. |