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Fonti storiche raccontano che un gruppo di pescatori e marinai, per difendersi dalle barbarie dei predoni dell’Illiria, dalla costa adriatica confluirono nell’entroterra per fondare “Noha”, poco lontana da “Azezium”, fiorente città di origine magnogreca. Facendo riferimento al Codice Diplomatico Barese, “Noha” divenne “Noa” , e poi “Noja”, finchè nel 1862, nel nuovo assetto geaografico del Regno d’Italia, prese il nome di Noicattaro. A 99 metri s.l.m. adagiato sul poggio di Trisorio, scende dolcemente verso il mare Adriatico, abbracciato dai solchi dei letti alluvionali, la lama di S. Vincenzo e quella Paradiso. Dopo aver superato momenti critici, come la terribile epidemia di peste bubbonica del 1815, che ne decimò gli abitanti, Noicattaro ebbe una repentina ripresa. Solo, però, dagli anni ‘30-‘40 si può parlare di una radicale ripresa economica del paese. La campagna si rivelò, in questo periodo, una fonte di inesauribile ricchezza. Oggi l’oro dei chicchi ambrati raggiunge mercati sempre più lontani, agevolando una crescita civile e culturale del paese. La storia e la cultura di Noicattaro, rivivono nelle suggestive opere architettoniche presenti sul territorio.
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| Manifestazioni e Spettacoli: Madonna Del carmine domenica successiva al 16 luglio, L'Annunziata 3° sabato maggio, Sant'Antonio giugno, Santa Rita maggio, S. Medici ottobre, Immacolata dicembre, Santa Lucia dicembre. |