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Quando il popolo romano si indirizzò verso l'antica Messapia invadendo e distruggendo i villaggi incontrati, la gente del posto si rifugiò nel vicino bosco Belvedere per sfuggire al nemico romano. Scampato il pericolo alcune popolazioni uscirono dal bosco per ritornare nei loro paesi abbandonati; altri invece decisero di rimanere su questo vasto altopiano apprezzando le caratteristiche territoriali del luogo che consentiva il pascolo degli animali, la caccia e al raccolta dei frutti. Proprio queste popolazioni furono i veri fondatori dell'attuale Nociglia, dando vita ad un centro operoso su di una specchia chiamata "Motta". Le prime notizie sull'esistenza del sentro salentino le troviamo sulla cartina itineraria della via Traiana, dove era segnalato "NUCILLIUM", voluta appunto da Traiano per allungare il percorso della via Appia, che da Roma giungeva fino a Brindisi, in modo da poterla collegare con il porto di Leuca, punto d'imbarco con l'oriente.Nel corso dei secoli il bosco (Belvedere) divenne dapprima una contea del re Tancredi e poi un feudo di Carlo I D'angiò, affidato alla famiglia De Hugot, che imparentata con la famiglia Orsini del Blazo, la ereditarono come casale della contea di Castro e Ugento.
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