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I primi abitanti storicamente accertati del ridente centro salentino furono i Messapi, popolo proveniente dall' IIliria che, a partire dal VI secolo a. C., trasformarono l'abitato in un centro a carattere urbano. Una cinta muraria lunga 4 chilometri a blocchi squadrati, racchiude un'area di poco superiore a 100 ettari. Muro fu rasa al suolo completamente dalle truppe romane nel III sec. a.C.La dominazione degli Svevi e le feroci repressioni operate da Enrico VI durante la conquista dei territori normanni lasciarono Muro ed il Salento nella desolazione. Nel periodo angioino il feudo appartenne alla casata dei De' Monti marchesi di Corigliano d'Otranto. Alla fine del 1300, sotto Carlo III di Durazzo (1345/1386), Muro venne riservato alla Corona. All'indomani delle turbolente vicende dei Durazzo, passò agli Orsíni Del Balzo principi di Taranto, che delimitarono i confini del feudo (1438), concedendolo ai Protonobilissimo, i quali furono principi fino al 1774, quando la città passò al demanio. Nel 1797 il feudo fu concesso da Re Ferdinando al principe Antonio Maria Pignatelli di Belmonte: questa casata terrà il feudo fino al 1854, quando poi la venderà al Cavaliere Achille Tamborino.
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