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Le sue origini vengono fatte risalire al casale di “Petrore” andato distrutto; alla unificazione di tre centri contigui; ai Greci che vi eressero tra l’VIII ed il IX secolo le Torri di San Basilio, Sant’Egidio e San Vito, che costituirono un polo di attrazione per numerose abitazioni dalle quali si sviluppò successivamente un vero e proprio villaggio, Magalia, divenuto in seguito Maglie. Dal re Tancredi venne, nel 1190, concessa in feudo ai Lubelli che vi dominarono per ben quattrocento anni; passò poi ai Marescallo, al Prato, al Filomarini e, da ultimo, ai Capece. Il settecentesco palazzo Capece ospita il Museo Comunale di paleontologia, in cui sono raccolti fossili dell’era quaternaria (resti di mammut e rinoceronte) e una collezione di manufatti dell’età della pietra e dei metalli, rinvenuti nella penisola salentina.
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