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La sua origine risale alla città messapica di Sybar chiamata successivamente, all’epoca dell’invasione del Salento da parte degli Iapigi, Lupiae, latinizzato in Licea, Litium, Lexete, Lecce. Passata sotto il dominio romano (III sec. a.C.) conobbe la sua massima espansione durante l’Impero di Marco Aurelio. Presa da Totila, re degli Ostrogoti, nel VI secolo d.C. subì anche la dominazione di Saraceni, Greci, Longobardi, fu invasa inoltre da Ungari e Slavi fino a passare sotto il dominio di Bisanzio, nel X sec. Dopo un progressivo declino in epoca longobarda, rifiorì sotto i Normanni, sopraggiunti verso l’anno Mille, che la elevarono a contea e la eressero a capoluogo del Salento. Appartenne via via agli Altavilla, ai Brienne, a Manfredi, ancora ai Brienne. agli Enghien. agli Orsini del Balzo, di cui Giovanni Antonio fu l’ultimo conte di Lecce; a Ferrante d’Aragona, ai Borbone. Il Contado di Lecce raggiunse elevata notorietà sotto il casato dei Brienne, di cui, il duca d’Atene, Gualtieri IV, ritiratosi a Lecce, dopo esser stato esiliato da Firenze, l’abbellì di monumenti. Eretta a capoluogo della “Terra d’Otranto” da Ferdinando I d’Aragona, detentore del Principato di Taranto, fece successivamente parte del Regno di Napoli. Durante il Risorgimento, nel 1848, vi fu costituito un Governo Provvisorio, poi abbattuto; e nel 1860 un “Comitato Liberale” cittadino; fu quindi annessa al Regno d’Italia.
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| Frazioni e Località: Borgo Piave, Casa Simini, Casalabate, Complesso Rieducazione Minorile, Frigole, Marangi, Masseria Marsello, Masseria Olmo, Mezzagrande, Rosa Marina, San Cataldo, San Ligorio, Tempi Nuovi, Torre Rinalda, Torricella, Villa Convento, Villaggio Adriatico, Villaggio Dario, Villaggio Del Sole, Villaggio Wojtila, Zona Canuta. |
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| Manifestazioni e Spettacoli: Sagra de "la cecora resta" ottobre, Sant'Oronzo 26 agosto, sagra del pane 8/10 giugno,sagra del pesce luglio. |
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