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L'origine di Grottaglie (dal lat. Cryptae-Aliae: altre grotte) va ricercata negli insediamenti rupestri. E' facile prospettare una continuità abitativa dalla preistoria, documentata da strumenti in pietra calcarea e schegge variamente sagomate, oltre ad evidenze di nuclei residenziali risalenti al Paleolitico, Casalpiccolo-Lama di Penziero: tomba con dromos e tomba a grotticella; mentre tracce di nuclei abitativi, appartenenti all'età Neolitica, sono state localizzate nelle gravine minori di Buccito e Caprarica. Nel 1497 Ferdinando D'Aragona affidò il feudo di Grottaglie a Giovanni Scriva. Il feudo di Grottaglie passò, da quel momento in poi, da signorotto a signorotto; nessuno di questi però scelse la ridente cittadina come luogo di residenza, ed il feudo, vessato da due feudalità, laica ed arcivescovile, affondò in un lungo periodo di decadenza.La legge napoleonica del 1806 mise fine alla secolare questione con l'abolizione dei diritti feudali e, nel 1809, con la soppressione degli ordini religiosi e l'incameramento dei loro beni; fu quella epoca di briganti, tra i quali va ricordata l'inquietante figura di don Ciro Annicchiarico, sacerdote e brigante, che spadroneggiò in terra d'Otranto, con la sua banda.
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