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Sul toponimo sono state azzardate varie ipotesi; la prima fa derivare Il nome Bitritto dal fatto che in tempi remoti fu distrutta due volte: “Bis-Tritum”; la seconda, invece, lo vuole far derivare da “Castrum Bis-Turritum”, che significherebbe “Castello con due torri”; la tesi piu’ credibile, è però la terza, secondo la quale l’origine del nome Bitritto deriverebbe dal fatto che in epoca tardo-romana, la zona fu abitata da gente dedita soprattutto alla coltivazione dei campi e della vite. Da qui sarebbe derivato “Vitarium”, cioè “vigneto”. La storia di questo piccolo e ameno paesino risulta essere stata molto travagliata. In epoca Normanna Il feudo è di proprietà di Frangalio e dei suoi successori, dal 1156 al 1209. Nel 1308, e quindi nell’epoca angioina, Bitritto viene presa con la forza da Guglielmo Bolardo e restituita ai Vescovi baresi. Dalla dominazione spagnola, fino a quella borbonica, Il paese fu sotto Il dominio degli Arcivescovi baresi, che esercitavano indisturbati il loro potere con Il titolo di Baroni. E grazie ad un Vescovo, Antonio Puteo, si diffuse Il culto della Madonna di Costantinopoli in terra di Bari.
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