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Apricena, il cui nome originario pare fosse "Procina" derivante da "porcile", fu uno dei luoghi di Capitanata tra i favoriti dell'imperatore Federico II di Svevia. Per merito del "Puer Apuliae", che era solito cacciare e soggiornare in questo ameno sito, il nome fu mutato in "Apricena", da "aper" (cinghiale), in riferimento a una lauta cena a base di cinghiale organizzata in suo onore; la data dello storico evento che decretò la nascita del paese è riferibile al 1225. Numerose tracce del passato sono state cancellate dai frequenti terremoti che nei secoli hanno scosso l'intera zona. Sopravvive tuttavia il Palazzo Baronale che ha incorporato al suo interno i resti del Casale eretto per Federico II. Da visitare è anche la chiesa parrocchiale che custodisce al suo interno un rilievo in pietra di epoca tardo-romana riproducente una Madonna col Bambino. Interessanti appaiono inoltre i ruderi di Castel Pagano, antica rocca saracena situata nei pressi della città.L'agricoltura occupa un posto importante nel bilancio economico del paese; i prodotti quali cereali, uva e olive, infatti, trovano in loco trasformazione e commercializzazione. L'industria portante però, è quella estrattiva del marmo e della rinomata pietra da intaglio detta "Pietra di Apricena".
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| Manifestazioni e Spettacoli: Maria SS.ma Incoronata ultima domenica di maggio, S. Antonio da Padova 13 giugno, Sacra Famiglia seconda domenica di agosto, Maria SS.ma del Rosario prima domenica di ottobre, Sagra del melone nel periodo luglio-agosto, Sagra del grano cotto, Sagra della bruschetta. |